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CARNEVALE

CULTURA E TRADIZIONI


Tra le tante tradizioni del paese Santi Cosma e Damiano, forse quella meno nota all'estero è la voglia matta di fare carnevale. Questo paese e soprattutto il centro storico se si entusiasma sa coinvolgere tutti e fare cose straordinarie.
Le attività carnevalesche si perdono nel tempo. Nei primi decenni del secolo scorso si sono organizzati gruppi mascherati di tutto rispetto nonostante i mezzi economici a disposizione erano molto scarsi, anzi quasi nulli. La fantasia e la necessità hanno fatto si che in tutte le edizioni i costumi e le attrezzature varie sono risultate sempre di primo piano. Tranne che negli anni anteguerra, i vari gruppi si sono sempre esibiti, oltre che in paese anche in città della provincia di Latina e di Frosinone.
Delle edizioni anteguerra abbiamo soltanto una fotografia e i racconti dei nonni che sovente amavano ricordare le belle manifestazioni organizzate, se ricordo bene da "Mario gliò molano" ed altri. La foto qui appresso ne è testimonianza.

Dopo l'ultima guerra, non ancora ultimata la ricostruzione del paese e appena iniziata la urbanizzazione della piana, la voglia di divertirsi e di non pensare a quanto subito durante la guerra, alcuni volenterosi nell'anno 1952 ripresero la bella tradizione di organizzare il carnevale. In quell'anno, io molto piccolo ricordo che il gruppo mascherato era molto numeroso e si è organizzato, prima della sfilata, nei locali di Antonio Di Stefano in località Selce. Nel 1953 e poi negli anni seguenti e fino al mitico 1956 in quel di Pontecorvo (FR), dove il gruppo (oltre 100 persone mascherate) fu ripreso dalla settimana INCOM per un famoso cinegiornale che fu proiettato in tutte le sale cinematografiche italiane. Mi piace ricordare, di quelle esibizioni, soprattutto mio padre Gori, sarto e costumista, Arduino Di Tano, regista, Vinicio Vezza giovane direttore delle musiche, il pittore Cosmo Porchetta a cui si devono i primi mascheroni in cartapesta e le scritte dei tabelloni, i cappelli variopinti dei vari personaggi e tanti altri collaboratori. Tutto il paese fu coinvolto per almeno due mesi nella organizzazione sempre con allegria e spensieratezza. Di questo periodo storico abbiamo a disposizione alcune fotografie che con le didascalie possono rendere almeno un poco di quel clima di spensieratezza dell'epoca.

ILLUSTRAZIONE 1: PIAZZA GARIBALDI- SPETTACOLO DI CARNEVALE

In questa foto si riconoscono alcuni personaggi famosi come Americo Sparagna (Pulcinella), Cesarino Di Tano (il sindaco Panecotto), i 7 nani e Biancaneve (Bruna Armenio), Battista Ianniello (sior Pantalone) ed altri.

In queste foto: la fanfara formata da 12 elementi, tutti valenti musicisti della banda cittadina; Alcune maschere del gruppo di testa della sfilata a Castelforte.

Nella foto sopra: Carnevale (Mastrillo) pieno di collane di salciccia e "sarache" e per cappello un barilotto di vino; si riconoscono tra la folla Gori Romano e il cavaliere Pasquale Di Principe.

Quest'epoca chiude, per così dire, il periodo post bellico.
Per le manifestazioni carnevalesche, una lunga pausa tra gli anni '50 e ''70, dopodiché la costituenda Pro-Loco ha organizzato una manifestazione carnevalesca di tipo misto: cioè gruppi di maschere e piccoli carri allegorici di cartapesta curati dal compianto pittore Giovanni Espositore. Di questo carnevale esistono alcune foto.

ILLUSTRAZIONE 2: PRIMO CARNEVALE NERO DELLA STORIA (ENZO TESTA)

ILLUSTRAZIONE 3: IL CARRO ALLEGORICO DEL RIONE BOCCASACCHI

IL CARNEVALE "MODERNO" DEL 1982 E SEGUENTI.

Nel 1982, alcuni volenterosi decisero di rifare il carnevale tipico degli anni '50 sotto la regia del Prof. Arduino Di Tano, i costumi di Romolo Romanelli, le musiche del maestro Vinicio Vezza, i trucchi dei personaggi mascherati eseguiti dagli artisti Giovanni Espositore e Antonio Ionta, l'organizzazione generale e per le trasferte dal signor Tommaso Di Stefano, dal sostegno alla regia da parte del Prof. Erasmo Falso, dalla geniale invenzione di alcune vestizioni e attrezzature di scena da parte del rag. Filippo Rocco e da tutti gli abitanti del centro storico e di Ventosa che hanno contribuito alla magnifica riuscita delle manifestazioni di quell'epoca. Di questo periodo ci sono molte fotografie curate dai ragazzi della biblioteca Don Milani di Ventosa.

Nasce nel 1978 il "Carnevale Campagnolo" così definito perché i carri sfilano per tutta la campagna sancosimese. Negli ultimi anni si decide di sfilare solo per la via F.Baracca, e con conclusione e momento clou in piazza Campomaggiore, oggi si assiste a dei favolosi carri allegorici di cartapesta con qualità che anno dopo anno raggiungono alti livelli artistici.


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