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CUCINA TRADIZIONALE

CULTURA E TRADIZIONI

La cultura culinaria era basata su farinacei, legumi e verdura. Dimostrazione di questo sono i piatti tipici che sono la "LAINA", che è un impasto di solo acqua, sale e farina che poi veniva stesa sul tavolo e tagliata a strisce di lunghezza di un paio di centimetri e condita con sugo e legumi, maggiormente ceci, ed è cosi abbiamo la famosa "LAINA E CICI"; altra pietanza molto diffusa era ed è "GLIO' PANE CUOTTO", che si realizza utilizzando il pane raffermo, con la verdura selvatica e i fagioli. Nel periodo dell'uccisione dei maiali, invece, si faceva la "MENESTA BONA", che è la cottura della carne di maiale (in passato si usavano prevalentemente gli scarti, se cosi possiamo definirli) con la verdura, facendo cuocerli insieme in un tegame di terracotta tradizionalmente chiamato "GLIO' TIANO". Poi ci sono i legumi, soprattutto fagioli e ceci, ma anche fave e cicerchie che venivano cotti con un metodo lento e tradizionale ovvero usando il "PIGNATO" (che è una sorta giara di terracotta ma di piccole dimensioni con due maniglie per facilitare il mescolamento dei legumi), che veniva adagiato a un lato del focolare e aveva una cottura molto lenta. Nel passato, ora quasi scomparso dalle nostre tavole, si usava anche il pane di "RAURIGNA" ovvero fatto con la farina di granturco. Tipici del periodo natalizio erano e sono i "PICCELATIEGLI" o SUSCI, preparati con farina, acqua, sale cannella e chiodi di garofano, arrotolati e fritti in un tegame con abbondante olio. Poi ci sono le frittelle, ovvero crespelle con baccalà o cavolfiori. Nel periodo pasquale, il dolce tipico è la pastiera di riso, anziché di grano, come invece viene preparata nei comuni limitrofi.


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