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GLI ALTARI

I SANTI PROTETTORI > LA CHIESA

Gli altari in marmi commessi costituiscono certamente i pezzi più pregiati della Chiesa. Essi sono databili al XVIII secolo, anche se alcune parti sono state ricomposte ed integrate nella ricostruzione del dopoguerra anche con elementi provenienti da altre chiese. Si tratta di tre altari composti di pannelli in marmo policromo intarsiato opera, presumibilmente, di maestri marmorari napoletani, una tipologia di altare ampiamente diffusa nel Sud Italia e che si ritrova comunemente in tante chiese del circondario. L'uso dei marmi commessi serve a realizzare effetti decorativi di accentuato movimento e un colorismo tipico della pittura figurativa napoletana coeva. La varietà dei marmi delle più svariate forme e colori impiegati, talvolta rari, risponde oltre che a motivi di ordine estetico secondo la moda del tempo, anche al fatto che tutto ciò che di più bello e prezioso esiste nel creato può e deve essere utilizzato dall'ingegno dell'uomo per rendere lode al suo Creatore.

L'altare maggiore, composto di lastre marmoree intarsiate, ha un bel paliotto ornato da un medaglione policromo ed un ciborio coronato da una piccola cupola a strisce marmoree bianche e rosse e ornato da volute laterali ed un fastigio. Sono state asportate sfortunatamente durante un furto sascrilego le due piccole teste di cherubini e la colomba dello Spirito Santo poste sopra la porticina del ciborio che lo ornavano, come pure le due teste di ancelle sui pannelli laterali dell'altare e le due bellissime teste di angeli a tutto tondo alle estremità laterali della parte superiore.
Degno di nota è anche il nuovo altare rivolto al popolo, sempre in marmo con intarsi ma dalle forme più semplici che ben si integra con lo stile degli altri, malgrado abbia un pò perso l'aspetto slanciato e solenne che aveva prima della recente rimozione del piedistallo in marmo bianco di Carrara di elegante forma ottagonale su cui poggiava.

ALTARE MAGGIORE


Dello stesso stile degli altri due è anche l'altare della navata di destra ora dedicato al Sacro Cuore di Gesù, da quando nel corso dei restauri degli anni sessanta del secolo scorso, vi è stata collocata la bella imponente statua del Sacro Cuore dal dolcissimo volto, pregevole opera in cartapesta eseguita in una bottega di Lecce presumibilmente nei primi anni del XX secolo. E' anche esso un altare in marmi commessi, con prevalenza di quelli di colore rosa e rosso, risalente al XVIII secolo, ma ricomposto e ampiamente reintegrato nelle parti mancanti; è privo del ciborio, sostituito da un pannello marmoreo a forma di cartiglio. Il paliotto è ornato da un medaglione con parti in altorilievo a volute di marmo bianco, verde, rosato e giallo, che racchiudono il disco centrale con la croce in marmo giallo e i raggi rossi.

ALTARE NAVATA DESTRA


Di grande pregio è l'altare della navata sinistra sotto la nicchia dei Santi Patroni. Databile anche esso al XVIII secolo e ricollegabile per i motivi ornamentali agli altri altari esistenti nella chiesa, è stato largamente integrato con pannelli marmorei. Le parti migliori sono i laterali della base, il paliotto e l'alzata al di sopra della mensa, nella quale degni di nota sono le lastre rettangolari di colore giallo antico con i delicati inserti in marmo bianco bordati di nero dal disegno semplice ma elegantissimo. Al centro del paliotto spicca un disco di marmo verde antico che fa da sfondo alla croce gigliata in marmo bianco con raggi gialli; il disco è inserito in un pannello con un armonioso motivo a volute, terminante in alto con una foglia d'acanto ad alto rilievo. Il caldo colore giallo nelle diverse tonalità predomina nelle parti più antiche mentre nelle parti reintegrate, che presentano una decorazione più elaborata ma forse meno fine, prevalgono i toni del rosso e del rosa. Il piccolo tabernacolo è ornato da volute laterali e da un sinuoso fastigio sui quali sono applicati tre cherubini in altorilievo di squisita fattura. Il tabernacolo aveva, prima del furto sopra ricordato, un piccolo sportello in lamina d'argento casellato con la raffigurazione del Cristo Risorto di pregevole fattura settecentesca.

ALTARE NAVATA SINISTRA

Tratto dal libro:
I SANTI COSMA E DAMIANO TESTIMONI DELLA FEDE E DELLA CARITA'
Prof. Almerindo Ruggiero


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