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L'INTERNO

I SANTI PROTETTORI > LA CHIESA

L'interno della Chiesa Patronale, come si presenta oggi, è il risultato di diversi interventi di ampliamento, ricostruzione, restauri e modifiche intervenute sull'edificio originario nell'arco di diversi secoli, inclusi i lavori di ripristino dopo i danni bellici e i lavori di adeguamento alle nuove norme liturgiche negli anni '60 del secolo scorso.

La Chiesa si presenta come un edificio a tre navate di tre campate senza transetto, di notevole altezza tanto da far pensare alle chiese gotiche, diviso da pilastri cui sono addossate classiche lesene scanalate con capitello di ordine corinzio, composite nei pilastri del presbiterio. La navata centrale di notevole altezza ha una copertura a botte, le tre campate delle due navate laterali sono coperte con piccole volte a calotta.


ALTARE MAGGIORE

Al di sopra dei pilastri e degli archi a tutto sesto, tre per lato che immettono nelle navatelle, e al di sopra dell'architrave corre, per tutta la lunghezza della navata centrale un cornicione orizzontale con modanatura particolarmente aggettante e calpestabile reso più elegante da una leggera ringhiera in ferro. Lo stile della costruzione è ibrido con prevalenti caratteri di stile tardo rinascimentale, accentuati dal colore bianco delle pareti e dal colore grigio di parti architettoniche e delle decorazioni barocchi. Di stile barocco sono pure i tre altari in marmi commessi del Sec. XVIII.

INTERNO DELLA CHIESA PRIMA DEL 1944 IN OCCASIONE DELLA FESTA PATRONALE

Il presbiterio rialzato di forma rettangolare si caraterizza, oltre che per i due altari centrali e il grande crocefisso posto in campo rosso con cornice mistilinea sulla parete di fondo, per una sorta di grande arco trionfale posto a metà di esso dove la decorazione in stucco si fa più ricca ed esuberante, proprio in corrispondenza del punto in cui prima della ricostruzione postbellica era posta la cantoria a pontile con una bella mostra d'organo, ornata sul parapetto frontale da due angeli in rilievo, e l'altare maggiore, allora in posizione più avanzata rispetto all'attuale.

ALTARE RIVOLTO AI FEDELI

La parte arcuata al di sopra del cornicione è ornata da tre cartigli con iscrizioni in caratteri dorati tra i quali spicca quello più grande alla sommità dell'arco che proclama in sintesi il cuore della fede cristiana: DIO E' AMORE.
Nella decorazione dei piedritti tra festoni di foglie e fiori spiccano due angeli in stucco grigio ad altorilievo, ripresi da quelli della cantoria sopra citata, inseriti in una mandorla a fondo bianco. La mandorla è la forma stilizzata, usata in pittura e in scultura, di una corona di luce posta in genere attorno a raffigurazioni di Cristo in Trono o in Gloria, alla Vergine o figure angeliche, al di sotto di essi e al di sopra delle mensole si notano due valve di conchiglia sempre in stucco grigio.

Nella navata centrale l'attenzione del visitatore è attratta dai candelabri a due bracci in legno dorato di fattura napoletana posti sui pilastri sotto le croci devozionali, che accesi durante le celebrazioni, rendono più caldo l'interno nel candore abbacinante delle pareti e della volta. Le croci devozionali in questa chiesa sono costituite da dodici dischi in marmo bianco lavorati con la tecnica dei marmi commessi contenenti al centro una croce raggiata di colore rosso. Il numero canonico di dodici è un chiaro riferimento al numero del collegio Apostolico, le croci devozionali infatti simboleggiano proprio gli Apostoli. Il pavimento attuale, messo in opera pochi anni fa, ha un disegno geometrico con varie parti in marmo di colore rosso per ricordare il colore liturgico del martirio del Santi titolari.




NAVATE CENTRALE

TRATTO DAL LIBRO:
I SANTI COSMA E DAMIANO TESTIMONI DELLA FEDE E DELLA CARITA'
Prof. Almerindo Ruggiero


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