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STORIA

LA STORIA DEL PAESE DI SANTI COSMA E DAMIANO

La tradizione attribuisce l'origine del paese al passaggio nella zona degli attuali Santi protettori Cosma e Damiano nel quarto secolo. I due Santi, che sarebbero stati vittime della persecuzione di Diocleziano tra il 287 e il 303 d.c., viaggiavano verso Roma per chiedere all'imperatore tolleranza per i cristiani ed hanno sostato in una grotta del luogo, dove, sempre secondo la tradizione, hanno esercitato la loro professione facendo anche alcuni miracoli e proprio in questo luogo sorse il primo nucleo del paese, diventato luogo consacrato al loro culto e alla loro memoria e meta di pellegrinaggi, tanto che dai primi secoli dell'era cristiana fino ai nostri giorni non ha conosciuto interruzione.


Il villaggio originario si allargava con i Casali, piccoli aggregati di case e alla fine venne denominato Santi Cosma e Damiano, dal nome del Casale più importante che conteneva la chiesa dedicata al culto dei due Santi.
Le prime notizie storiche su questo paese risalgono all'anno 830 d.c., secondo quanto affermato nel Codex Diplomaticus Cajetanus, che parla delle incursioni saracene che iniziarono a devastare le zone costiere, a causa delle quali gli abitanti furono costretti a collocarsi su posizioni più difendibili.
Questa area ha vissuto vari eventi storici. Dopo aver gravitato nell'orbita della Pentapoli aurunca divenne romana, come attesta la presenza di resti di ville romane, di porticcioli e scafe sul fiume Garigliano. In età medievale fu feudo di Traetto, contea di Fondi, della famiglia Caetani. La prima unione tra i Casali di SS. Cosma e Damiano e Castelforte (la Terra) avvenne il 7 agosto del 1809, ma nell'anno 1820 Ferdinando 1° di Borbone premia i "Casali" a la "Terra" elevandoli a dignità comunali e istituisce i Comuni di Santi Cosma e Damiano e di Castelforte.
Nel 1928 Vittorio Emanuele III su proposta del Capo del Governo, cav. Benito Mussolini, aggregò SS. Cosma e Damiano e Castelforte con la sola denominazione "Castelforte". Questo atto fu recepito dagli abitanti come una coatta aggregazione alquanto mortificante e, pertanto, mal sopportata.

Tuttavia l'evento più drammatico della storia di SS. Cosma e Damiano è da considerarsi la seconda guerra mondiale, in quanto il paese si è trovato sulla famigerata linea Gustav, che, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1944, ha causato la distruzione del 95% dell'abitato e centinaia di morti e feriti, tanto che il paese è stato insignito prima della Medaglia d'Argento al Valor Civile nel 1961 alla quale si è aggiunta poi la Medaglia d'Oro al Merito Civile per le sofferenze della popolazione.
La fine della seconda guerra mondiale, nel marzo del 1947, portò per fortuna una nuova autonomia al paese ma la mancata determinazione dei confini ha causato un contenzioso con il vicino comune di Castelforte, che non accettava la separazione, e la soluzione è arrivata soltanto nel 1991 con la definitiva determinazione dei confini. Attualmente il comune risulta costituito dai nuclei storici del centro, di Ventosa e di San Lorenzo e dalle frazioni sviluppatesi dopo la seconda guerra mondiale nella parte pianeggiante del territorio, cioè Grunuovo, Le Vigne, Pilone, Parchetto, Vattaglia, Taverna Cinquanta, Cerri Aprano, Ceracoli.


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